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19 settembre 2018

TUMORI TESTA E COLLO: UN CONTROLLO PUO' SALVARE LA VITA

L'intervista al Dottor Giuseppe Muner

Nel 2017 in Italia sono stati diagnosticati 28.000 nuovi casi di tumore di testa e collo (compresi quelli alla tiroide). Si tratta del 10/12% del totale dei tumori maligni negli uomini ed il 4/5% nelle donne. Colpite soprattutto la tiroide, la bocca, la lingua, le gengive, la faringe, la laringe e le ghiandole salivari.

La percentuale media delle guarigioni si attesta al 50/60%, ma arriva a quasi il 90% nei tumori della tiroide. La visita specialistica con raccolta della storia clinica (anamnesi) ed un esame clinico accurato costituiscono il primo step per la diagnosi e la cura di queste patologie.

Poi, è fondamentale il ruolo della Diagnostica per Immagini.

Ne parliamo con il dottor Giuseppe Muner, responsabile del Servizio di Diagnostica per Immagini del Policlinico Città di Udine, che eroga circa 70.000 prestazioni l’anno, con esami di radiologia tradizionale, ecografie, TC e Risonanza Magnetica, anche con mezzo di contrasto.

“I tumori del massiccio facciale e del collo, sospettati clinicamente - spiega il dr. Muner -, vengono diagnosticati grazie ad esami radiologici, fondamentali per la definizione della gravità del quadro.

Per le lesioni superficiali del collo (come per esempio ghiandole salivari, linfonodi ed altre tumefazioni) in diagnostica per Immagini si può effettuare l’agoaspirato eco guidato che consente l’aspirazione di cellule all’interno della lesione in maniera precisa per una successive valutazione anatomo-patologica.

La TC e la Risonanza Magnetica, eseguite anche con l’impiego di mezzo di contrasto, sono necessarie, una volta accertata la natura della lesione, per valutarne l’estensione e l’eventuale diffusione a distanza, così da poter programmare i tipi ed i cicli di cura.

In particolare, la TC con mezzo di contrasto è molto utile per la stadiazione della patologia e quindi per poter escludere la presenza di eventuali localizzazioni a distanza.

La Risonanza Magnetica con mezzo di contrasto consente di effettuare un preciso bilancio di estensione loco-regionale della malattia per una corretta gestione dei pazienti”.

Quali sono i principali consigli medici per prevenire e per diagnosticare precocemente i tumori di testa e collo?

“In generale - spiega ancora il dottor Muner - occorre evitare o limitare i più comuni fattori di rischio per questo tipo di malattia: astensione dal fumo, innanzitutto, e limitazione nell’uso di sostanze alcooliche. Si consigliano poi una corretta igiene orale ed una alimentazione sana.

Inoltre, qualsiasi sintomo che si possa presentare va portato all’attenzione del proprio Medico di Famiglia, che valuterà la necessità di visite specialistiche.”

Quindi, mai sottovalutare la comparsa di ulcere orali che stentano a guarire, di bruciore o il dolore in bocca, di abbassamenti di voce che durano più di 2 o 3 settimane, di sensazione di “ingombro alla gola”, dolore o difficoltà di deglutizione, o emorragie nasali con ostruzione respiratoria o intenso mal di testa.

“Inoltre - conclude il dottor Muner - occorre evitare il <fai da te>. Quando ci si accorge di qualcosa di strano, di cambiamenti delle proprie condizioni fisiche, occorre consultare alla svelta il proprio Medico di Famiglia, evitando il ricorso in autonomia a farmaci o a prodotti <alternativi>. Se possono essere utili, sarà premura del medico indicare che cosa, quanto e come assumere, sulla base di comprovati protocolli di efficacia e limitazione del danno”.

 

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