Approfondimento
Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica del seno. Come, quando e quanto?

Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica del seno. Come, quando e quanto?

Il dottor Gianmario Prinzivalli del nostro servizio di chirurgia plastica, approfondisce il tema dell’utilizzo di protesi mammarie in caso di chirurgia ricostruttiva ed estetica.

Le protesi mammarie sono utilizzate oltre 50 anni in chirurgia plastica: attualmente il loro impiego rappresenta la prima scelta per interventi ricostruttivi ed estetici della mammella nelle casistiche mondiali. Le protesi rappresentano quindi un'opzione insostituibile nella ricostruzione e nell'aumento del seno di più di una taglia soprattutto in persone con peso corporeo regolare e stabile e quindi senza eccesso di tessuto adiposo. Partendo da questo presupposto, ciò che fa la differenza è il modo in cui vanno scelte e utilizzate le protesi mammarie per “assimilarsi all'organismo” garantendo massima compatibilità e tollerabilità.


Quali sono i punti fondamentali per un intervento di successo?

Le protesi sono per definizione “bio compatibili” ma le caratteristiche del gel di cui sono costituite e della loro superficie le rendono più o meno tollerate dall'organismo. La dimensione delle protesi, la sede della loro collocazione e la raffinatezza della tecnica chirurgica fanno la differenza nel risultato funzionale ed estetico soprattutto nel lungo termine. I tessuti mammari sono fondamentali per ottenere il miglior risultato finale a seconda di come interagiscono con la protesi: è possibile migliorare le loro caratteristiche con tecniche supplementari come l’inserimento di materiale biologico al fine di favorire il contatto con la protesi (tessuto adiposo, matrici cellulari e scaffold).

Quale tipo di tecnica viene utilizzata in Policlinico?

Utilizziamo la ricostruzione in un tempo unico con protesi. Grazie alle tecniche demolitive sempre meno radicali di mastectomia (mastectomie con risparmio di pelle) e a protesi sempre più performanti, è possibile sempre più spesso proporre un intervento unico. Significa che in un unico tempo operatorio si può eseguire la mastectomia, la ricostruzione della mammella e spesso anche la simmetrizzazione della mammella controlaterale .

Quali sono i vantaggi di tale tecnica?

Si offrono in un “unico step chirurgico” sia l'intervento curativo, sia il recupero morfologico ed estetico del seno. Nella nostra casistica , che vede circa 100 interventi per patologia mammaria all'anno, di cui un terzo richiedono la mastectomia. Nel periodo 2017-2018 quasi tutte le mastecomie hanno previsto la ricostruzione con protesi realizzato in un tempo unico con la mastectomia.

Se l’intervento richiesto ha solo un’esigenza estetica come si procede?

Anche per quanto riguarda l'aumento estetico del seno, la protesi rappresenta l'elemento imprescindibile ma è fondamentale richiedere un’opinione professionale seria su quando e quanto aumentarlo.

E quindi, quando è meglio sottoporsi a mastoplastica additiva?

Sono due i momenti in cui la richiesta è più logica e consigliabile: nella giovane donna prima di gravidanze e allattamenti in casi di ipotrofia mammaria con ripercussioni sulla sfera psicologica, e nella donna più “matura” con il significato di ripristinare una morfologia più giovanile ed estetica del seno alterato da età ed eventuali allattamenti.

Parlando di dimensioni della protesi, come scegliere il “quanto”?

Se il desiderio di aumentare il seno è “un sogno che ha preso forma” e la decisione è ormai acquisita, spesso rimane il dubbio su come e quanto aumentarlo.  La conoscenza del proprio corpo, i modelli estetici proposti dai media, l'esperienza delle amiche , il seno allo specchio , la percezione della propria fisicità, le abitudini quotidiane e lo sport sono tutti elementi che vanno considerati, ma non è affatto scontato raggiungere una scelta conclusiva. Sono disponibili, infatti, molte opzioni per l'aumento mammario, ma è fondamentale comprendere e definire le richieste, le esigenze e le caratteristiche personali nell'ottica di raggiungere un risultato gratificante. Ogni approfondimento in sede di colloquio e anche le simulazioni più sofisticate al computer non consentono automaticamente di risolvere eventuali dubbi.

Come fare quindi?

Alle pazienti propongo una soluzione semplice ma efficace: indossare per qualche giorno un reggiseno speciale che contenga protesi di prova e che simuli di fatto la situazione reale di seno aumentato. Vedersi e “sentirsi” nella quotidianità “vestendo il nuovo abito” sono elementi decisivi per la scelta migliore quando si desideri un aumento del seno.





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