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NUOVO ECO-COLOR-DOPLER AL POLICLINICO

31 marzo 2019

NUOVO ECO-COLOR-DOPLER AL POLICLINICO

Esami ancora più approfonditi e attendibili

Sarà il dottor Alfredo Carnesecchi, con la sua grande esperienza (oltre 4.500 esami l'anno) nella diagnostica vascolare non invasiva che gli è valsa anche l'incarico di professore a contratto alla specialità di Chirurgia Vascolare all’Università di Udine, uno dei primi medici scelti da Canon per utilizzare in Italia l’apparecchio di Eco-Color- Doppler Canon Aplio450, una delle tecnologie più innovative del settore.

 

Si tratta di uno strumento molto sofisticato che consente di avere immagini nitide e precise, oltre ad altri parametri tali da soddisfare le specifiche esigenze degli specialisti che effettuano questo tipo di esame.

Spiega infatti il dottor Carnesecchi: “In questo tipo di esami è essenziale non solo la qualità dell’immagine, ma anche e soprattutto la purezza del suono che dà le informazioni sul flusso del sangue. Grazie alla sua particolare tecnologia, questo apparecchio riduce i cosiddetti "artefatti", cioè quei segnali "sbagliati" che potrebbero dare al medico dati non attendibili, e quindi a potenziale rischio di errore”


L’Eco-Color-Doppler è ormai diventato una delle tecniche diagnostiche più importanti in medicina, anche perché la mortalità per malattie cardiovascolari (infarti, ictus ischemici, trombosi venosa profonda) è la seconda causa di morte in Friuli Venezia Giulia, così come in tutta Italia.

Per tali malattie, la prevenzione è affidata soprattutto a corretti stili di vita (evitare fumo, sovrappeso e sedentarietà, per esempio), ma è essenziale la diagnosi precoce: in questo senso, l’Eco-Color-Doppler costituisce una indagine insostituibile.


“Infatti – spiega ancora il dottor Carnesecchi – lo studio dei vasi (arterie e vene), soprattutto a livello della carotide (con il classico esame concentrato sul "collo" del paziente) consente di individuare e valutare le situazioni a rischio, cioè le pericolose placche da cui si possono staccare gli emboli, che a loro volta sono causa dell’ictus ischemico. L’ictus ischemico provoca o la morte o la disabilità, spesso molto grave come sappiamo tutti, del malato: si tratta di un evento frequente, purtroppo, anche per l’indice di invecchiamento della popolazione e quindi per l’effetto nel tempo di fattori di rischio non correttamente gestiti, a cominciare dall’ipertensione.

 

L’esame Eco-Color-Doppler non è invasivo, non provoca dolore, non utilizza né mezzi di contrasto né radiazioni, e rientra quindi nel normale protocollo di prevenzione, soprattutto nei pazienti che presentano fattori di rischio specifici per le patologie cardiovascolari: ipertensione, come abbiamo visto, ma anche alterazioni del metabolismo dei grassi nel sangue (il famoso <colesterolo cattivo>), o ancora effetti a lungo termine del diabete non controllato”.

Certo, le tecnologie consentono esami sempre più precisi, ma è importante che il medico che li esegue abbia competenze specifiche in materia, non solo teoriche ma anche pratiche (ecco perché la casistica e l’esperienza contano moltissimo in questo tipo di indagini).

Alle indagini di Eco-Color-Doppler condotte con l’innovativa tecnologia si potrà accedere sia con il Servizio Sanitario (con i tempi ed i limiti previsti dalla programmazione regionale) che, ovviamente, in privato (i tempi più brevi dipendono solo dal fatto che il Policlinico decide autonomamente il numero di esami erogabile).

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