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Cos'è la PMA

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) l’infertilità, ovvero l'assenza di concepimento dopo 12/24 mesi di rapporti mirati non protetti, è una patologia. La Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) nasce con l’obiettivo di studiare e di trovare una soluzione ai problemi di infertilità.

La diagnostica per iniziare

Consulenza preliminare per la sterilità di coppia

Il nostro reparto di PMA è a disposizione delle coppie che desiderano un bambino per un primo consulto ed una valutazione clinica durante la quale si analizzano le condizioni della coppia, si imposta l’iter diagnostico e si spiegano le opportunità terapeutiche più indicate. Si valutano anche le ipotesi alternative come previsto dalle norme.

Visita ginecologica

Durante il primo colloquio, o in un successivo appuntamento è possibile effettuare uno screening ginecologico di base che comprende:

  • valutazione obiettiva del collo uterino
  • pap test (se necessario)
  • ecografia transvaginale per valutazione ovarica

Valutazione riserva ovarica

Durante la fase precoce del ciclo ovarico si può valutare la riserva ovarica di una donna tramite un’ecografia transvaginale e un dosaggio ormonale dei principali ormoni preposti all’ovulazione: FSH (Follicular Stimulating Hormone) ed AMH (Anti Mullerian Hormon).
L’indice di riserva ovarica può indirizzare la coppia a valutare un approccio più consapevole alle tecniche più avanzate di procreazione assistita.

Valutazione seminologica

Il campione seminale è valutato in accordo con le nuove linee guida WHO (World Health Organization) e attraverso diversi esami:

  • Spermiogramma di base
  • Test di Percoll
  • Spermiocoltura e Antibiogramma
  • Analisi Frammentazione DNA con Halo Test
  • MAR Test per valutazione agglutinazione

HYCOSY - Valutazione pervietà tubarica

Questo esame (HyCoSy- Hystero Contrast Sonography) consiste in un’ecografia per diagnosticare difetti strutturali dell’apparato femminile, come una stenosi (chiusura) parziale o totale delle tube. La pervietà tubarica è fondamentale per permettere il passaggio dello spermatozoo e la discesa dello zigote (l’ovocita fecondato) in utero.
Si inserisce un mezzo acquoso in utero e si osserva ecograficamente il passaggio del liquido attraverso le tube.
L’esame va effettuato nei giorni successivi alle mestruazioni, quando l’endometrio non è molto ispessito, in modo da avere una migliore visibilità ecografica.

Ecografia in 3D

È un esame non invasivo per valutare la cavità uterina nelle tre dimensioni che permette di escludere formazioni anomale in cavità (setti).

Isteroscopia

L’isteroscopia consente la visualizzazione diretta e accurata della cavità uterina attraverso l’inserimento dell’isteroscopio, un tubicino sottile dotato di fibre ottiche che permette la visione degli organi interni. Viene effettuato solo su precisa indicazione dei medici del reparto.

La procreazione medicalmente assistita

Monitoraggio dell'ovulazione

Il monitoraggio per valutare la crescita follicolare si avvale della ripetizione di ecografie (circa 3) a partire dal 5-7 giorno del ciclo. L’inizio della terapia e dei controlli varia a seconda del ciclo della paziente e/o dell’utilizzo di farmaci per l’induzione dell’ovulazione.
Insieme alle ecografie, viene effettuato un prelievo di sangue per il dosaggio dell’estradiolo in modo da seguire più accuratamente lo sviluppo follicolare. Tale metodica diagnostica può, di per sé, costituire una terapia che consente di monitorare le giornate più opportune per avere rapporti sessuali: si parlerà in tal caso di MONITORAGGIO DELLA CRESCITA FOLLICOLARE PER RAPPORTI SPONTANEI.
Se la paziente è stata sottoposta ad induzione farmacologica dell’ovulazione, il monitoraggio della crescita follicolare può essere utilizzato sia per datare i rapporti spontanei che in preparazione di un’inseminazione o di una tecnica di secondo livello (FIVET, ICSI).
In tutti i casi viene somministrato un farmaco (hCG) per via intra muscolo o sottocute, per  indurre l’ovulazione.

Inseminazione intrauterina - IUI

L’inseminazione artificiale (IUI- Intrauterine Insemination) consiste nel depositare il liquido seminale all’interno della cavità uterina mediante un piccolo catetere: in questo modo la fecondazione sarà naturale e non artificiale. Il liquido seminale viene osservato e trattato in laboratorio per poter selezionare gli spermatozoi più mobili e con miglior morfologia.
L’inseminazione artificiale può essere:
OMOLOGA, quando utilizza il liquido seminale del partner
ETEROLOGA, quando utilizza il liquido seminale di un donatore

È indicata nei casi di:

  • Sterilità inspiegata;
  • Infertilità maschile lieve;
  • Endometriosi I-II stadio e casi selezionati di III-IV stadio della classificazione American Fertility Society (AFS), in particolare dopo intervento chirurgico;
  • Fattore cervicale.

Farmaci e modalità
La IUI può prevedere una moderata stimolazione farmacologica della crescita follicolare

Fecondazione In Vitro ed Embryo Transfer – FIVET

La FIVET (Fertilizzazione In Vitro con Embryo Transfer) definisce la tecnica di procreazione assistita attraverso la fecondazione in vitro dell'ovulo precedentemente prelevato con successivo trasferimento dell'embrione così formato nell'utero della donna.

È indicata quando:

  • Infertilità maschile moderata
  • Fattore tubo-peritoneale: patologia delle tube congenita o acquisita o (precedente gravidanza ectopica, precedenti aborti tubarici, anamnesi positiva per flogosi pelvica, interventi chirurgici sulla pelvi);
  • Endometriosi di III o IV grado;
  • Infertilità inspiegata


Si divide in quattro fasi di trattamento:

1. Stimolazione ovarica

Le ovaie sono stimolate attraverso la somministrazione di ormoni (ogni piano terapeutico è personalizzato e deciso dall’equipe medica in base alle condizione della paziente) mentre l’ovulazione e la crescita dei follicoli sono monitorate attraverso ecografie fino al momento in cui raggiungono numero e dimensioni ottimali

2. Prelievo degli ovuli (pick-up) e fecondazione in vitro

Il prelievo degli ovuli avviene tramite aspirazione dei follicoli.
FIVET (fertilizzazione in vitro e trasferimento embrionario): gli ovuli sono conservati in un incubatore a 37° in speciali terreni di coltura, per alcune ore prima dell'inseminazione con il liquido seminale del partner trattato per la fertilizzazione in vitro. Gli ovuli e gli spermatozoi, insieme, vengono lasciati per tutta la notte in laboratorio ed osservati il mattino seguente.
ICSI (iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi): la fecondazione viene ulteriormente “aiutata” in quanto lo spermatozoo è direttamente iniettato all’interno dell’ovocita.

Nei 2 o 3 giorni successivi gli ovuli fecondati diventano pre-embrioni pronti per essere trasferiti nell’utero.

3. Trasferimento

I pre-embrioni sono inseriti in utero attraverso un sottile catetere e depositati dal ginecologo alla fine della cavità uterina.

4. Crioconservazione

Gli embrioni non trasferiti vengono congelati nell’azoto liquido e possono essere utilizzati per successivi transfer se la gravidanza non viene raggiunta al primo tentativo.
I transfer successivi non richiederanno ulteriori stimolazioni ovariche né prelievo degli ovuli.

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